Antonino Zichichi una vita tra scienza e fede.
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È morto, oggi, Lunedì 9 Febbraio 2026, all'età di 96 anni, Antonino Zichichi, uno dei più grandi ricercatori nel campo della fisica che lo ha visto ricoprire in un secolo di storia ruoli di grande prestigio
in molte istituzioni scientifiche di livello internazionale.
Benché abbia pubblicato circa 500 scritti di carattere scientifico non ha mancato di far sentire la sua voce anche in tema di religione che ha sempre rappresentato nel suo pensiero un argomento di grande interesse.
Zichichi ha infatti dedicato la sua vita allo studio ed alla scienza senza mai mettere in dubbio l'esistenza di Dio sostenendo, però, che la sola fede non avrebbe mai potuto dimostrare tale certezza.
La sua affermazione "se fossimo figli del caos non avremmo legami: non c'è scienza se non c'è fede" pone a base del suo postulato, un rigido richiamo alla scienza ed alla logica matematica.
La scienza, infatti, secondo quella logica, non nega la religione ma ne costituisce il presupposto creando un tracciato virtuoso costruito grazie "alle rigide leggi che regolano il mondo."
È infatti, proprio, attraverso la scienza che l'umanità ha potuto conservare e consolidare il proprio dominio sulla natura.
Se l'esistenza di Dio risponde ad un logica matematica di conseguenza ogni altro elemento deve seguire quel principio.
Ed è sulla base di quella logica che si sono formati quei legami tra scienza e fede dai quali prende forma quel determinato equilibrio tra realtà e speranza.
Nel corso dei millenni proprio grazie alla speranza gli uomini hanno trasformato radicalmente le nostre società, riuscendo per mezzo di essa a dare risposte in ogni ambito scientifico.
Se cresce la speranza, cresce, infatti, di pari passo, grazie allo sforzo di migliorare la condizione umana, la scienza.
La scienza ha rappresentato. così il veicolo della fede per eccellenza, permettendo all'uomo di trovare tecnologie sempre più capaci di rispondere alle proprie esigenze in ogni settore.
Così scienza e preghiera hanno camminato, nei secoli, fianco a fianco.
Ciò che ieri sembrava impossibile si è trasformato per mezzo della ricerca, dell'innovazione e quindi del progresso in un obiettivo sempre più a portata di mano.
La scienza ha sempre rappresentato, infatti, un propulsore della fede offrendo, attraverso di essa, quei presupposti capaci di creare negli individui un motivo di aspettativa e di speranza.
L'affermazione di Zichichi "Non c'è scienza, se non c'è fede" appare del tutto in armonia con tale presupposto rinnovando così in ogni essere umano l'insito bisogno di avvicinarsi a Dio.
Chi avrà saputo leggere nella scienza il valore di tale messaggio potrà avvalersi di quella "certezza" per aspirare concretamente ad un futuro migliore.
Il suo insegnamento costituira', pertanto, un metodo di confronto e di analisi così da poter alimentare, in avvenire, un dialogo mirato a dare risposte sempre più utili al cammino dell'uomo.







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