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La strenna della pace

  • 26 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Quest'anno prima di mettere la strenna per i vostri cari sotto l'albero, pensateci un po' su.

D'altra parte parlare di strenna vuol dire esprimere, anzitutto, il valore simbolico di quel gesto ed in un anno in cui gli equilibri dei popoli sono messi in gioco dalle guerre, tanto più se ne sente il bisogno.

Il Natale porta, infatti, con sé il significato profondo della nascita e soprattutto


ai più giovani dovremmo insegnare cosa quella nascita rappresenta 2000 anni dopo.

La premessa è necessaria perché ciò che  stiamo vivendo, tanto più, richiede una valutazione  sull'evoluzione delle nostre civiltà e sul valore del cristianesimo.

Infatti, proprio, in questo periodo storico in cui l'odio sembra prevaricare qualsiasi altro sentimento, quale altro  dono offrire se non quello di farsi portatori di pace?

Eppure Gesù si espresse dicendo "Vi lascio la pace, vi do' la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do' a voi» (Gv 14,27).

Certo la pace che Cristo invoca non richiama l'eco della guerra. È una pace profonda che ognuno ha la possibilità di ottenere attraverso la fede. Una pace assoluta, vera, completa.

Ed è anzitutto questa la pace che dobbiamo mettere sotto il nostro albero. La pace del nostro cuore, dei nostri sentimenti; la consapevolezza che i nostri passi ci condurranno verso quel risultato.

È questo il vero dono del cristianesimo qualsiasi sia il suo  destino, l'uomo porterà con sé il "gene" di quella pace.

E Pace! ovvero "Shalòm!" è il saluto che  si scambia in Terra Santa ed è l’augurio di felicità, serenità e speranza , che due persone che si vogliono bene si scambiano nell'atto del donare e del ricevere.

Il Rifiuto della pace, reca in sé sempre la morte.


Chi vuole e chiede  la pace non mostra alcuna debolezza, ma chiede soltanto giustizia e fiducia nell'uomo.

Il Natale ci insegna, infatti, che l'uomo, grazie alla presenza di Dio, non morirà, non verrà abbandonato, ma avrà la possibilità di liberare la sua anima e renderla immortale.

Per questo avvicinarsi all'avvento,   preparandosi ad  accogliere la nascita di Cristo   è il primo gesto di pace che possiamo offrire per rendergli grazie.

Comportiamoci come gli angeli che annunciarono ai pastori la nascita di Gesù Cristo:" Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà"



 
 
 

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