E' morto Francesco Guccini
- 21 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
6 Agosto 2026
E' morto Francesco Guccini
Se n'è andato oggi a 86 anni, senza far rumore, nella sua casa di Pavana, nel cuore dell'Appennino. Francesco Guccini.
Quell'appennino che ha sempre portato con sé in ogni momento della sua vita.
Se n'è andato un artista di razza, che ha saputo cogliere il desiderio di rinascita di una generazione che ha trovato nelle sue canzoni l'unica vera voce capace di interpretare il disagio ed il bisogno di rinascita che ha accompagnato il 68.
Guccini era l'anima ribelle che si agitava in ognuno di noi, che riusciva con le sue note e con le sue parole a trasmettere quel sentimento di libertà e di
giustizia che lo caratterizzavano.
Le sue canzoni sono fiumi in piena che scorrono tra le pagine di un esistenza che ha portato la sua voce inconfondibile oltre le consuetudini, oltre i refrain, oltre le canzonette, oltre la banalità ed oltre gli stili del momento.
Guccini è un racconto, una storia, un'emozione, un sentimento che vive nelle parole delle sue canzoni, che restano fisse nel cuore di chi le ha cantate.
Così come la sua "La locomotiva", canzone simbolo che simboleggia la forza della ribellione operaia ed il riscatto degli umili verso l'ingiustizia.
Il suo è un viaggio che attraversa la storia musicale degli ultimi sessant'anni nei quali ha saputo mantenere la sua naturale schiettezza regalandoci brani di grande spessore emotivo. "Il vecchio e il bambino", "Venezia", "Dio e' morto", "Incontro", "Settembre", "Tra la via Emilia e il west" e tanti altri che hanno rappresentato la colonna sonora di più generazioni.
Un uomo che sapeva unire la sua cultura alla sua creatività, al bisogno di esprimere le sue idee. Una persona fuori dagli schemi che non amava le mode e non si lasciava trascinare dal successo restando legato per tutta la vita alle sue tradizioni.
Uomo di grande intelletto, che diversificato la sua attività artistica alternando il suo ruolo di cantautore a quello di scrittore che lo ha portato alla realizzazione di molti romanzi di successo.
È stato senz'altro il più illustre dei cantautori, raccontando a suo modo la Storia e l'amore per la sua terra dalla quale mai ha voluto staccarsi.
Un uomo che in molti abbiamo amato, trovando, sempre, nelle sue canzoni, quell'inimitabile autenticità che è prerogativa solo dei più grandi talenti.
"E corre, corre, corre...."
Addio Francesco!



Commenti