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Il buon senso che ci aspettiamo

  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min


Non si può non condividere il suo punto di vista in una società in cui, una qualsiasi situazione che richieda un presupposto logico e quindi un ragionamento, non riesca a risolversi in un possibile trait d'union tra le parti in causa.


Il buon senso non esiste,

siamo il popolo degli opposti estremismi dove pur di difendere le proprie tesi, si affrontano lunghe ed estenuanti diatribe che poggiano semplicemente su

presupposti dettati dai reciproci interessi.


Viviamo nel Paese della polemica, della contrapposizione legata alle ragioni del proprio recinto politico o sul variopinto e bislacco modo di essere di un certo campanilismo calcistico.


Ci accaloriamo, alziamo i toni, ci sfidiamo con la retorica attraverso panegirici senza costrutto fino ad accusarci vicendevolmente sulle responsabilità dei nostri mali.


Addirittura minacciamo gesticolando ed accusando l'altro, ci sfidiamo ventilando possibili querele; additiamo responsabilità, ma mai; mai riusciamo a trovare un possibile punto d'incontro.


Anche quando la posta in gioco è il bene del nostro Paese preferiamo rivendicare il valore delle nostre posizioni mantenendoci ben distanti da chi ci sta di fronte.


Siamo pronti ad affermare esattamente il contrario di quanto avevamo già detto in precedenti occasioni pur di difendere senza condizioni la bontà delle nostre opinioni.


Non si rappresenta un'idea, si rappresenta uno steccato, un limite invalicabile oltre il quale è impossibile spingersi perché

oltre quello steccato c'è in agguato un ipotetico nemico.


Così siamo allo stallo, ognuno

pascola il suo gregge nell'ambito del suo recinto, facendo conto quotidianamente del numero dei propri "capi".


In questo scenario il buon senso è l'unico vero strumento che abbiamo per rispondere ai disastri di una società sempre più disgregata e lontana dagli effettivi bisogni di cui necessitiamo.


Fuori dagli schemi, delle fazioni e dagli slogan legati alla retorica della "destra, sinistra" è ancora possibile trovare dei punti d'incontro.


È questo il buon senso che ci aspettiamo.

 
 
 

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