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Il cane e l'uomo, in rapporto inscindibile

  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min


Ho avuto la fortuna di avere due cani negli ultimi 15 anni della mia vita. Uno se n'è andato qualche anno fa, l'altro è ancora in vita.

Devo dire che è stata un esperienza formativa; un cammino che mi ha permesso di crescere emotivamente facendomi avvicinare ad un mondo ove regna incondizionatamente la legge del cuore.

Il cane non è una compagnia, ma un compagno di vita a tutti gli effetti.

La sua presenza cambia il nostro modo di sentire, di percepire attenzione verso "qualcosa" che si rivela un giorno dopo l'altro, una presenza umana.


Il cane non è un divertimento, non è una moda, non è un oggetto da mostrare; è semplicemente un essere umano che affida la propria esistenza al suo padrone.


La sua innata empatia, la sua innocenza, la sua dolcezza, il suo amore incondizionato non lasciano dubbi sulla effettiva consistenza del suo spessore umano.

Al pari di un bambino di 3 anni egli è in grado di esprimere le sue emozioni ed il proprio bisogno di comunicare riuscendo a trasformare un legame di subordinazione in un rapporto affettivo.


Per questo il cane rappresenta in molte circostanze uno strumento terapeutico per chi ha bisogno di ritrovare il proprio equilibrio interiore.


Quel sentimento che nasce nel momento in cui il nostro cuore e la nostra mente riescono ad esprimere quell'armonia che prende il nome di intelligenza emotiva.


Dovremmo

utilizzare i cani per rieducare quelle persone prive di sensibilità ed incapaci di stabilire corretti rapporti umani.

Il cane offre, infatti, la possibilità di restituire al suo "padrone" quei valori che nel suo percorso di vita non ha saputo esprimere, proprio, per la mancanza di un adeguato background affettivo.


Non a caso il cane viene definito il miglior amico dell'uomo. Egli infatti non pretende, non lo ostacola, non limita la sua felicità, ma chiede semplicemente di esserne parte.


Quella felicità che in qualità di amico riesce a restituire attraverso una illimitata devozione e benevolenza e che e' in grado di trasmettere anche con un solo sguardo.


Per questo la vita dell'uomo e del cane sono inscindibili, perché la loro unione che vive, ormai, da ventimila anni è parte dell'evoluzione umana e canina e vive nei loro geni in un processo che va, man mano modificandosi di pari passo.


Non a caso alcune tribù degli indiani d'America prefiguravano un possibile paradiso al quale avevano dato il nome di "Ponte dell’Arcobaleno" nel quale avrebbero potuto ritrovare, un giorno, i loro amici a quattro zampe.

 
 
 

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