Il Sacerdote, la bussola della fede
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L'inizio della Quaresima impone, necessariamente ad un cristiano che abbia a cura il bene dell'umanità, l'obbligo di esaminare il proprio cammino per verificare che lo stesso sia, effettivamente, coerente con il suo credo.
È anzitutto un processo interiore, un modo di relazionarci con la realtà per capire se i nostri atti trovino riscontro in quell'insegnamento.
Infatti per chi ha cura di sé stesso, ma soprattutto ha a cuore il futuro di questo nostro mondo, è un esercizio quasi irrinunciabile. Un modo di proiettarci fuori di noi, di portare la nostra coscienza oltre gli steccati dei nostri recinti.
La persona deputata ad accompagnare il popolo cristiano in questo delicato passaggio è, proprio, il sacerdote.
La figura del sacerdote nasce infatti con l'esperienza terrena di Gesù quando ordinò, per la prima volta agli apostoli, di ripetere il rito eucaristico (Luca 22, 19).
Circa 2000 anni dopo quella figura, spesso criticata ed additata di una falsa fede che e' stata oggetto nel tempo di biasimo e di accuse, nonostante l'enorme impegno che la vita sacerdotale richiede, continua ad essere, ancora oggi, punto di riferimento del popolo cristiano.
Il sacerdozio infatti, al contrario di ogni altra attività umana legata al mondo del lavoro, non dà soddisfazioni materiali, non produce ricchezza, non dà notorietà, non fa nemmeno proclami di salvezza. Il vero sacerdote è una guida, é il nostro personale "navigatore" che ci accompagna quotidianamente e ci indica, nei momenti di difficoltà, il percorso del cuore.
Il sacerdote è la bussola della nostra coscienza che orienta
le nostre azioni e ci prepara ad affrontarle seguendo il "buon consiglio" che non va frainteso con il buon senso in quanto non è una qualità umana, ma un dono dello "Spirito Santo".
In un mondo sempre più improntato sul valore della forza e del dominio, dove la sopraffazione e l'ingiustizia, dilagano ribaltando i valori del vangelo è sempre più difficile trovare una strada che possa garantire il giusto equilibrio e quella strada può offrirla soltanto un sacerdote.
La vita di una persona non è data dal "consumo del tempo", la sua esistenza deve essere mirata a dare concretezza a quelli che sono definiti "valori umani". E se questo non accade la sua esperienza risulta con l'essere contrastante con i principi stessi della vita.
Guardiamoci dentro, analizziamo i nostri giorni, cerchiamo di dare a questo periodo di Quaresima la giusta importanza.
Solo così potremo farci portatori di pace e di speranza.



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