L'isola di Postofisso
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L'isola di Postofisso ubicata in un atollo dei Mari del Sud, sotto il protettorato della Repubblica delle Banane, era una sorta di paradiso terrestre che rappresentava, per i visitatori, una delle mete più ambite.
Inizialmente ci si andava per le vacanze grazie a pacchetti di viaggio vantaggiosissimi che permettevano soggiorni full- inclusiv a prezzi incredibili.
Ben presto, però, qualcuno si accorse che quell'isola, sarebbe potuta diventare un luogo dove poter vivere abitualmente.
L'isola ebbe, infatti, un gran boom; c'erano persone appartenenti ad ogni settore economico. I bancari, gli agenti di assicurazione, rappresentanti di commercio, ambulanti, imprenditori ed impiegati in smart working.
Così attraverso una politica di edificazione appositamente studiata l'isola si sviluppò velocemente, moltiplicando ben presto la sua possibilità ricettiva.
Si lavorava in spiaggia comodamente sdraiati sul proprio lettino e si facevano affari con il vicino di ombrellone.
Proliferavano i casinò, gli hotel a 5 stelle, ristoranti da "gourmet" e case di tolleranza di alto bordo.
I nativi del posto vennero, infatti, invitati a trasferirsi in un isola vicina, di dimensioni ridotte, nella quale furono costruiti bungalow in cemento con bagni comuni.
Postofisso divenne, così, un luogo ambitissimo dove poter vivere ma, ben presto, per motivi legati alla impossibilità ricettiva le autorità locali fermarono, in qualche modo l'esodo.
Vista la pluralità delle richieste che provenivano da diverse fasce sociali venne creato, proprio nell'isola dei nativi, un apposito sito per ospitare coloro che avevano una bassa disponibilità economica e si barcamenavano con stipendi
ai limiti della decenza.
Ben presto, così, la notorietà acquisita venne man, mano oscurata dalle notizie che filtravano.
I primi a dover lasciare Postofisso furono proprio coloro che non avevano un'attività redditizia ed i travet con formula smart-working ai quali venne proposto di trasferirsi nell'isola dei nativi dove, però, non funzionava il WiFi e non era possibile lavorare.
Questo comporto' una lenta, ma inarrestabile fuga di questi ultimi da Postofisso che abbandonarono l'isola per sempre.
Inzoltre, ben presto un virus sconosciuto chiamato I.A. stava colpendo via, via i P.C., i tablet, e gli smartphone degli incolpevoli travet, impedendo qualsiasi attività lavorativa.
Il governatorato della Repubblica delle Banane decise così di cambiare il nome dell'isola da Postofisso a Postoricco e di espatriare tutte le categorie di lavoratori con redditi più bassi nei loro Paesi di origine.
Da quel momento il nome Postofisso venne cancellato in ogni località del mondo.



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